BODHRAN - torna al compendio

Il bodhrán è uno degli strumenti la cui storia è meno limpida.
Dato che le percussioni vengono da sempre suonate nel mondo intero, è chiaro che l'utilizzo del bodhrán non può essere ristretto all'area della sola Irlanda e anche il periodo della sua introduzione nell'isola non è chiaro.
E' un tamburo costituito da una pelle, solitamente di capra, tesa su una intelaiatura rotonda,
molto simile a quella di un setaccio, con posteriormente due legni centrali incrociati utilizzati per rinforzare la cornice e per tenerlo in maniera stabile.
Sebbene fosse inizialmente suonato a "mani nude", come la maggior parte delle percussioni del mondo, si diffuse l'abitudine di percuoterlo con un bastoncino detto "stik".
Mantenendolo verticale sulle ginocchia, il musicista batte la pelle tenendo lo stik con la mano destra utilizzando, alternativamente le sue due estremità con il movimento del polso.
L'utilizzo dello stick si è perfezionato nel corso degli anni dando forma a varie tecniche di esecuzione: il modo in cui è tenuto e la sua azione nei vari punti della pelle e dell'intelaiatura, riescono a produrre dei ritmi originali e particolarmente complessi.
Anche l'altra mano svolge un ruolo importante: esercitando pressioni diverse, stoppando o liberando la pelle, aiuta il musicista ad ottenere un vasto insieme di effetti melodici.
Il bodhrán è uno strumento molto più complesso di quello che può sembrare a prima vista e le diverse maniere in cui viene suonato sono una prova della sua vitalità.
Alcuni musicisti preferiscono suonarlo accompagnando la melodia in un modo semplice e sobrio mentre altri più estroversi, lo suonano con successo aggiungendo controtempi e pause alle figure ritmiche di base.
La maggior preoccupazione di qualsiasi suonatore di bodhrán, sono le variazioni atmosferiche alle quali la pelle è soggetta che quali influiscono profondamente sulla tensione della stessa.
Se questa è troppo tesa il suono sarà troppo acuto e squillante mentre, se si allenta, non reagirà minimamente ai rimbalzi del bastoncino.
Un'immagine tipica è quella del suonatore di bodhrán che cerca di trovare la giusta tensione della pelle ammorbidendola con l'acqua oppure scaldandola delicatamente con un accendino o strofinandola con forza.
Il bodhrán, che in irlandese significa "sordo" o "qualcosa che non si toglie dalla testa", è considerato il "battito cardiaco" della musica tradizionale irlandese.

 

Fonti: http://www.irishvillage.it/bodhran.htm